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lamento: Definizione e Significato

verbo
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📖 Definizione di lamento

1

terza persona singolare dell'indicativo passato remoto di lamentare

1

esternazione, talvolta plateale, di dolore (sia fisico che spirituale), di cordoglio, di profondo rammarico, manifestato con voce tormentata o straziata, con gemiti o con urla, cui si accompagna spesso il pianto e una gestualità che, in certi contesti, assume carattere simbolico e rituale

2

verso di un animale ferito e spaventato; guaito

3

richiamo prolungato o ripetuto, acuto e talvolta di forte intensità, che può essere percepito di volta in volta come monotono, uggioso, fastidioso, vagamente disperato o inquietante; ululato; uggiolio

4

suono che evoca un gemito di dolore; stridio

5

lagnanza, lamentela, rimostranza

6

componimento poetico simile all'elegia ma di carattere popolare e argomento storico, concepito sotto l'influsso di un evento doloroso allo scopo di preservarne la memoria collettiva e diffuso sia in antichità che nel medioevo, specialmente nella letteratura provenzale (planh), francese (complainte), siciliana e italiana (pianto o lamento, di cui è un esempio la lauda di Jacopone da Todi Pianto della Madonna)

7

adattamento musicale di lamentazioni funebri sacre o profane cantato solitamente da donne per compiangere e rendere più solenne la scomparsa di guerrieri, principi e importanti uomini religiosi

8

nel melodramma italiano del XVII° secolo, scena che precede la conclusione tragica dell'opera

9

prima persona singolare dell'indicativo presente di lamentare

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