oro
📖 Definizione di oro
di colore giallo splendente, usato posposto al nome:
fatto d'oro:
associato a una moneta, si intende "convertibile in oro":
"ambrato"
elemento chimico solido, facente parte del gruppo dei metalli del gruppo d, avente numero atomico 79, peso atomico 196,9665 e simbolo chimico Au. Ha un peso specifico elevato di 19,3 g/cm<sup>3</sup>, è poco reattivo, è presente in natura specialmente allo stato nativo in forma di cristalli arborescenti, pagliuzze o polvere:
metallo prezioso di colore giallo brillante, molto duttile e malleabile; è usato in lega con altri metalli per monili e monete, raramente è usato puro proprio per l'estrema malleabilità; trova impiego anche per la produzione di alcune opere d'arte per la doratura ornamentale, di ponti dentali e di rivestimenti protettivi in grado di riflettere la luce infrarossa e visibile, per l'elettroforesi in diagnostica medica e nei contatti elettrici per aumentarne la resistenza alla corrosione
l' oro è uno smalto araldico di colore giallo o oro. Nella rappresentazione monocromatica è simbolizzato dalla punteggiatura: abitualmente i punti sono disposti in quinconce
bene usato come mezzo di scambio; conservato sotto forma di lingotti di metallo puro rappresenta la riserva aurea delle banche centrali a garanzia del controvalore della moneta cartacea emessa:
giallo brillante:
materiale o lega simile all'oro:
usato in alcune locuzioni per indicare un materiale prezioso:
denaro, ricchezza:
onorificenza assegnata al vincitore di una gara, specialmente olimpica; medaglia d'oro:
verità, certezza, cosa di valore o degna di fede, specialmente nella locuzione superlativa "oro colato" (letteralmente "oro puro") che spesso è usata in frasi negative:
locuzione d'uso comune con vari significati, ;
per gli usi al plurale, ;
prima persona singolare dell' indicativo presente di orare
arringare, parlare in pubblico
pregare, supplicare, implorare
pregare (qualcuno), chiedere (qualcosa) pregando o supplicando
oro: in passato erano usati anche i termini Sol, fé
prima persona (yo) dell'indicativo presente del verbo orar